|
Libro: Ortodonzia concetti pratici
1985: CHE COS'E' L'ORTODONZIA -
Il libro: "ORTODONZIA: CONCETTI PRATICI"
|
|
The book: "ORTHODONTICS PRACTICS CONCEPTS"
|
|
Questo libro è dedicato soprattutto ai giovani che si avvicinano per la prima volta all'ortodonzia.

Con queste pagine desideriamo spiegare alcuni principi basilari d'ortodonzia, utili a formulare una diagnosi, ad impostare un piano di trattamento ed a scegliere i mezzi terapeutici più adeguati per risolvere le malocclusioni. Il percorso inizia affrontando due tra i più frequenti problemi: affollamento e protrusione superiore. La meta che ci prefiggiamo di raggiungere è rapportare correttamente tra loro le due arcate dentali, premessa indispensabile per una corretta funzione. E' pertanto necessario spostare i denti: affinché ciò avvenga bisogna avere spazio. Se questo non fosse presente (e quasi sempre è così), dobbiamo crearlo. Le procedure di cui disponiamo sono solo ed unicamente due: l'estrazione di denti o l'espansione delle arcate dentali (con preavlente movimento all'indietro dei molari). Dobbiamo solo scegliere quale risulta più adeguata in ogni singolo caso.
Poiché questo dilemma è estremamente importante e talvolta difficile da risolvere, prendiamo in considerazione alcuni fattori che possano aiutarci a scegliere la procedure migliore, quali, ad esempio, un'analisi del complesso dentale nelle tre dimensioni dello spazio, la forma ed il tipo della faccia, la presenza o meno di tensioni muscolari, ecc. Inoltre, in un soggetto in via di sviluppo, la crescita del complesso maxillo-facciale gioca un ruolo importante, proprio perché i denti "abitano" in una faccia che sta subendo continue modificazioni. Una volta scelta la maniera per ottenere spazio, siamo anche in grado di programmare gli spostamenti dentali. Discuteremo, pertanto, alcuni principi concernenti il movimento dentale (biomeccanica, cioè valutazione delle forze e dei sistemi di forze usate per muovere i denti nel modo più preciso possibile). Il nostro cammino proseguirà con una descrizione dettagliata dei rapporti che i denti contraggono col complesso facciale, utilizzando soprattutto la teleradiografia, con misurazioni lineari ed angolari. Nel passaggio successivo, delineeremo un metodo per formulare un piano di trattamento, il che significa programmare il percorso e la meta da raggiungere per risolvere, nel migliore dei modi, la malocclusione. Ne deriveranno sia la scelta della procedura appropriata per guadagnare spazio, sia la selezione dei sistemi atti a determinare la direzione e l'ammontare di spostamento di ogni singola unità dentale, come pure la stabilizzazione dei distretti di ancoraggio.
Il nostro percorso si concluderà con la descrizione, in alcuni esempi pratici, dei mezzi e delle procedure per trasformare l'alterato complesso dento-facciale in uno armonico anatomicamente e funzionalmente.
|
|
|

INDICE GENERALE DEL LIBRO:
-
SETTORE "IL PAZIENTE"
-
SETTORE "PROBLEMI PER IL MEDICO"
-
SETTORE "PIANO DI TRATTAMENTO"
-
SETTORE "APPLICAZIONI PRATICHE"
-
SETTORE "ANCORAGGIO" (parte pratica)
-
SETTORE "CLINICO"
DI SEGUITO, SOLO COME SPUNTO DI RIFLESSIONE, VENGONO ILLUSTRATI ALCUNI DEI CONCETTI PIU' IMPORTANTI DEI VARI CAPITOLI CON LA RELATIVA GRAFICA.
|
GENERAL INDEX:
|


|
ARCATA INFERIORE = ARCATA GUIDA
|
LOWER ARCH = DIAGNOSTIC ARCH
|
 |
"Spazio libero"
..."Il passaggio tra dentizione mista e permanente rappresenta un punto focale, perché esiste una differente ampiezza tra canini e molari da latte e canini e premolari permanenti.
Impedendo la mesializzazione del primo molare permanente, si possono recuperare circa 2,5 mm di spazio per ogni lato. Poiché l'arcata inferiore presenta limiti all'espansione, salvaguardare questi 5 mm complessivi nell'intera arcata, significa semplificare e migliorare le procedure e la prognosi, risolvendo più facilmente molti problemi.
|
"Lee-way space"
|
|
Sviluppo e crescita
..."Crescita del mascellare superiore:
Avviene, soprattutto, in due zone:
- in senso verticale, a livello della regione naso-mascellare, incluse le suture, e a livello della regione dento-alveolare;
- in senso antero-posteriore, a livello della tuberosità
Crescita della mandibola: Avviene, in prevalenza, a livello del condilo e della regione dento-alveolare"...
|
Facial growth and development
|
|
Crescita differenziata dei mascellari
|
|
|
|
Dobbiamo porre in risalto che le varie parti della faccia sono influenzate dalla crescita in maniera differente: la parte inferiore cresce di più della parte media, la quale, a sua volta, cresce di più rispetto alla superiore. Ne deriva l'implicazione che la maggior quantità di crescita della mandibola tende a ridurre, spontaneamente, la convessità della faccia e quindi del profilo....
Il condilo partecipa ad entrambi i tipi di crescita (verticale ed antero-posteriore), pertanto, essendo inserito nella cavità glenoide della base del cranio, risulta il maggior responsabile della crescita obliqua della mandibola....
|
|
 |

Biomeccanica: biologia dello spostamento dentale

|
|
Le apparecchiature, sia mobili che fisse, utilizzate per spostare i denti, agiscono rimodellando l'apparato di sostegno (legamento e osso)
L'osso si riassorbe nella zona di pressione e si riforma nella zona di depressione.
|
|
|
|

Ancoraggio (parte teorica)
..."Il controllo delle forze di reazione è definito con il termine marinaro di "ANCORAGGIO". Si giustifica il paragone confrontando l'abilità di neutralizzare la forza di reazione (e pertanto di non muovere i denti) con quella di mantenere ferma un'imbarcazione, allorché venga ancorata. Chiamiamo, pertanto, unità di ancoraggio l'area sulla quale viene applicata la forza di reazione........Un distretto della bocca può trovarsi in tre differenti condizioni, nei riguardi dell'ancoraggio: massimo, medio, minimo"
|
|
|
|
|
|
Tipi di forze
..."Ogni movimento dentale, ottenuto con apparecchiature fisse o mobili, viene riferito unicamente a due tipi di forze: FORZA SINGOLA e COPPIA DI FORZE (utilizzate singolarmente oppure anche insieme)"...

Nei disegni: coppia di forze in senso mesio-distale e in senso vestibolo-linguale (torque)
Standard (concetti di estetica)
|
"Una sosta di riflessione, valutando il paziente, è la conoscenza approfondita dei rapporti ideali tra i denti, tra i denti e i mascellari, tra i mascellari ed il complesso facciale nel suo insieme. Ciò rappresenta uno standard al quale far riferimento...Ogni dente presenta un orientamento particolare nello spazio...
|
|
L'inclinazione assiale del gruppo frontale dipende, in parte, dal tipo di faccia e di profilo....."
|
|
|
|
|


Diagnosi
Malocclusioni di I Classe: sono caratterizzate da incongruenze a livello dentale, in arcate con rapporti pressoché normali, in un contesto facciale accettabile.
|
|
|
|
|
|
Malocclusioni di II Classe:
sono caratterizzate da incongruenze
dentali, basali e di profilo, con i sesti superiori in posizione più
avanzata rispetto agli inferiori...
II Classe I Divisione: Il profilo facciale appare quasi sempre convesso....
Talora la faccia è iperdivergente....

II Classe II Divisione: il profilo è quasi sempre concavo, la faccia ipodivergente, con altezza verticale ridotta, il mento prominente ed il piano mandibolare tende a diventare piatto.... spesso le labbra sono eccessivamente competenti, con morso spiccatamente coperto.
|
|
|

|
|
|
Malocclusioni di III Classe: sono caratterizzate da incongruenze basali,
di profilo e dentali: i frontali si presentano in un rapporto di testa a testa,
oppure in morso inverso....I sesti superiori risultano più arretrati della norma....."


SETTORE "PIANO DI TRATTAMENTO
-
Premessa: arcata inferiore = arcata guida
-
Estrazione ed espansione

|
Quale ulteriore tappa del nostro percorso, ci si pone il problema di risolvere le incongruenze esistenti (affollamento, protrusione, ecc.) per mettere in rapporto ideale i denti tra loro, armonizzandoli alle strutture facciali ed adattandoli ai muscoli ed all'articolazione temporo-mandibolare (e non viceversa).
|
|
Tutto ciò viene posto sotto la dicitura "piano di trattamento". Bisogna stabilire, cioè :
-
la meta da raggiungere
-
il percorso da seguire
-
i mezzi da adottare
|
|
|
|
Solo una valutazione: alcune possibilità di recupero spazio nell'arcata inferiore



SETTORE "APPLICAZIONI PRATICHE"
-
Apparecchiature mobili
-
Apparecchiature fisse (tecnica edgewise)
-
Igiene orale
-
La collaborazione
|
Dopo aver discusso sul "che cosa", cioè dopo aver stabilito il percorso da seguire e la meta da raggiungere, passiamo ora a scegliere il "mezzo", cioè "come" attuare gli scopi prefissati. Possiamo disporre di moltissime soluzioni pratiche....
|
|
|
|
|
|
|
Apparecchiature mobili

Bionator - Andresen - Frankel - Bimler
Apparecchiature fisse: attacchi diretti (attacco tipico della tecnica Edgewise)

Curva di Wilson (in sezione trasversale)
Curva di Spee (in sezione sagittale)
Filo
....Il filo può determinare lo spostamento dei denti, per la proprietà di tornare alla forma originale, se deformato. Definiamo questa caratteristica come "memoria elastica". Ciò significa che la posizione di ogni singolo dente, e quindi la forma dell'arcata, sarà determinata dalla forma del filo stesso....
Le pinze per modellare i fili: pinza 139 (a becco d'uccello, per quasi tutte le manualità sul filo), pinza 350 (per formare anse), pinza442 (Pinza di Tweed) (per dare torque, ne servono due).

Coordinazione degli archi
Per ottenere un corretto allineamento dei denti, dobbiamo modellare archi ideali superiori ed inferiori, reciprocamente coordinati, rispettando regole ben precise.
Visione completa delle apparecchiature

Settore "Ancoraggio" (parte pratica)-
-
Implicazioni sul morso nelle estrusioni dei denti
-
Sistemi di forze e loro scomposizione in vettori
-
Ancoraggio nei vari distretti della bocca
-
Anse
-
Osservazioni sui trattamenti ortodontici
-
Tecnica del filo bidimensionale
-
Come documentare un caso

Sistemi di forze e loro scomposizione in vettori

Elastici di II classe Vengono tesi dal distretto posteriore inferiore al distretto frontale superiore. L'azione delle forze in orizzontale è generalmente più pronunciata di quella delle forze verticali (circa 3/4 orizzontale e 1/4 verticale).
Anse
L'ansa è una piega permanente del filo principale e deve essere inserita tra due attacchi (cioè tra due denti).
Le anse vengono modellate per aumentare la lunghezza del filo tra due attacchi e, quindi, dargli la possibilità di adattarsi meglio ai denti malposti. Inoltre non devono interferire con i tessuti molli, né in senso verticale, né in senso orizzontale....
TECNICA DEL FILO BIDIMENSIONALE
Applicata sistematicamente dal 1982, nel reparto ortodontico della Boston University, diretto da nthony Gianelly.... un metodo di trattamento ortodontico semplice sia nei concetti che nella tecnica e che permette di annullare l'uso delle anse di retrazionem di ridurre il numero di coppie di fili principali da modellare, semplificando così le manualità ed i tempi di trattamento....



SETTORE "CLINICO"

PRESENTIAMO ALCUNI CASI CLINICI CON CONTROLLI A DISTANZA

DOVEROSE LIMITAZIONI
Quanto discusso è frutto del nostro pensiero e della nostra esperienza clinica ed evidenzia concetti e procedure pratiche a lungo soppesate. Esprimono interpretazioni e soluzioni personali, non inficiano però, la validità di altri concetti e di altre metodiche. E' doveroso, comunque, renderci conto delle limitazioni, consci di quanto vasto sia il campo ortodontico e di quante componenti si debba tener conto per offrire una panoramica sufficientemente chiara e completa della materia:
-
innanzitutto, non conosciamo a fondo le leggi che governano la biologia, per cui poco note ci risultano le vere cause delle malocclusioni;
-
sul ruolo dell'attività muscolare abbiamo svolto solo fugaci cenni, non perché poco importante, ma perché non esistono regole codificate ed universalmente accettate (i muscoli, in realtà, sono interlocutori importanti dei nostri trattamenti, mentre i denti ne rappresentano solo intermediari). Molto genericamente, li abbiamo ricordati in due aspetti: a proposito delle abitudini viziate ed a proposito dei problemi occlusali. Siamo convinti, comunque, che, nel loro insieme, sono responsabili, perlomeno in gran parte, dell'insorgere e dell'aggravarsi della malocclusione, come pure nel determinarne la ricaduta;
..........Un'ombra di rammarico: il progresso è così veloce che, anche il solo tempo di pensare e di scrivere, può rendere alcuni elementi, soprattutto di tecnica, obsoleti.
Un sorriso di soddisfazione: immaginare il giovane appassionato di ortodonzia, sulla base di queste pagine, riflettere più a fondo prima di agire e, migliorando la propria attività, qualificare le proprie prestazioni.
|
|